AL VOSTRO SERVIZIO

Sicuramente vi sarà capitato, almeno una volta nella vita in una particolare situazione, di desiderare o necessitare di una strada, un ponte...una casa!Da oggi il servizio della P.I.A. è disponibile in ogni momento per realizzare i vostri desideri, le vostre necessità creando all'istante, in qualsiasi luogo vi troviate, l'oggetto architettonico che più fa al caso vostro.

giovedì 16 dicembre 2010

Hула градуса

(da 15 a 0 gradi in cinque giorni)


Sono a metà dell'opera. Tra pochi giorni tornerò nel Bel Paese per la pausa natalizia ed avrò raggiunto il traguardo dei 3 mesi (6 in tutto) nella terra dei monasteri rifatti... è sì, dopo un coast to coast in Polo (grande macchinina) e nuove camminate in lungo e in largo per la Perla del Cherno More sto cominciando a capire le ragioni per cui le terre dell'Est sono pervase da un sentimento profondo di malinconia.
Varna: nel 572 a.C. un numero imprecisato di individui si spostò dalla città greca di Mileto a qui, fondando la propria colonia con il nome di Odessos. Poi arrivarono i Romani, che la rifondarono. Poi i Turchi, che per riempirla di minareti, fecero altrettanto. E che dire poi della potente Armata Rossa? Dopo aver perso entrambe le guerre mondiali alleandosi in entrambi i casi con la parte perdente e aver goduto per ben 2 anni (!) di un governo democratico la Bulgaria cadde (1946) nella sfera d'influenza dell'Unione Sovietica... e così, a colpi di betoniera, la nazione e Varna subirono la loro ennesima e ultima rifondazione!
Prima di arrivare in questa città, leggendo qua e là le poche notizie reperibili riguardanti la sua antichissima storia, ero eccitatissimo all'idea di poter camminare passando dal quartiere Armeno a quello Turco, dal Turco a quello Romano, magari attraversando quello Greco dopo essermi perso in quello sconfinato dell' URSS... e invece, solo URSS. Incredibile: attraversando la Bulgaria, si incontrano un numero infinito di monasteri: di Aladzha, di Rozhen, di Dragalevtsi, di Rila, di Bachkovo, di Tsaverets, di Shipka, di Sveti Georgi, di sv Konstantin...
"Traci e Romani sfruttarono le potenzialità difensive del sito. Ma furono i Bizantini a costruirvi la prima fortezza importante tra il V e il VII secolo, sull'impianto precedente. La struttura fu poi ricostruita e fortificata da Slavi e Bulgari tra l'VIII e il X secolo, e ancora una volta dai Bizantini all'inizio del XII secolo. Per cui quando Tarnovgrad divenne la capitale del Secondo Impero Bulgaro, la fortezza era veramente poderosa. In seguito all'invasione turca del 1393, però, fu saccheggiata e distrutta. Si deve ai Comunisti il ritorno della fortezza al passato splendore (sebbene alcuni archeologi siano assai critici riguardo alla fedeltà del restauro) [...] "
E io mi associo a quest'ultimi. Restauro a parte, questo paragrafetto preso da una guida da viaggio (e che si ripete pressochè simile per la maggior parte dei siti storici visitabili), credo che esprima nel migliore dei modi
come in questa nazione, ogniqualvolta un "popolo" è salito al potere lo ha fatto radendo al suolo senza se e senza ma città e tradizioni. E così è stato per Varna dove con l'ultima pianificazione sovietica si sono cementificate le tradizioni del passato lasciando un vuoto pericoloso per le generazioni di oggi...
Cara Varna, in questa ultima settimana sei particolarmente difficile. Hai accolto il gelo dalla Russia senza opporre la minima resistenza, così la mia cucina di vetro è diventata a tutti gli effetti un giardino d'inverno (nel senso che ci sono tanto di stalattiti ghiacciate che pendono dal soffitto che nascono dalla condensa notturna) e la vita di strada è emigrata più a Sud... in compenso, i corsi di pallanuoto e nuoto sincronizzato continuano!

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