AL VOSTRO SERVIZIO

Sicuramente vi sarà capitato, almeno una volta nella vita in una particolare situazione, di desiderare o necessitare di una strada, un ponte...una casa!Da oggi il servizio della P.I.A. è disponibile in ogni momento per realizzare i vostri desideri, le vostre necessità creando all'istante, in qualsiasi luogo vi troviate, l'oggetto architettonico che più fa al caso vostro.

sabato 16 ottobre 2010

QUEL CHE RIMANE DELL'ARMATA ROSSA...


(Venerdì 15 ottobre)

Dopo l'incontro incredibile con il vecchietto (domani incontrerò pure l'ingegnere della T.P.O., 84 anni!), oggi ne ho fatto un altro, questa volta con un luogo però. Naturalmente c'è sempre di mezzo il Balgarska Kumunisticeska Partija.
La mattinata non inizia nel modo migliore: appena uscito di casa, con il sacchetto dell'immondizia appresso, mi dirigo al "mio" cassonetto di fiducia. Sto per lanciarlo in stile Kareem Abdul-Jabbar, quando improvvisamente (e fortunatamente) mi accorgo che all'interno della casa dei rifiuti c'è un individuo che vi sta rovistando forsennatamente, mi auto-stoppo e scioccato mi allontano. La cosa più assurda è che al cassonetto successivo rivivo la stessa sconcertante situazione! Quando ormai credevo di dovermi portare appresso i miei resti per l'intera giornata (anche perchè non avevo più la forza mentale per liberarmene) a pochi metri di distanza ho potuto portare a compimento il mio pimo compito della giornata...
La mia missione quotidiana è quella di raggiungere il Monumento all'Armata Rossa situato nel punto più alto della città. Non solo a Varna, infatti, ma nella maggior parte delle città bulgare, sui promontori retrostanti il centro abitato, si elevano queste gigantesche strutture in cemento armato (alte 20-50 metri), molte delle quali sono oggi mete di percorsi di trekking. La cosa più assurda è che questi monumenti sono cavi e ospitano al loro interno una serie infinita di stanze, stanzette, scale, cunicoli disposti su livelli sfalsati...un vero e proprio labirinto! Cosa ci facessero all'interno è un mistero (cercherò di documentarmi a riguardo) anche se non mi immagino nulla di buono. Ciò che è certo è che fino a non troppo tempo fa sono state rifugio di senzatetto, Rom e chiunque non avesse un riparo fisso...oltre naturalmente ad ospitare vodkaparty notturni. Ovunque ci sono segni di "vita": bottiglie, coperte, maglioni, scatolame vario, cartoni, legna arsa... ci ho messo un po' a decidere di entrare, poi mi sono fatto coraggio e con la luce dell' accendino (un buio inquietante) mi sono fatto strada percorrendo verticalmente le rampe di scale senza protezione che ogni volta sembravano indirizzarmi in un via senza uscita... cercando la luce, sono riuscito a raggiungere la cima... e Varna ed il Mar Nero.

                                                              

1 commento:

  1. Quel che si avanza è uno strano soldato
    viene da Oriente e non monta destrier
    la man callosa ed il viso abbronzato
    è il più glorioso fra tutti i guerrier.

    Non ha pennacchi e galloni dorati
    ma sul berretto scolpiti e nel cor
    mostra un martello e una falce incrociati
    gli emblemi del lavor
    viva il lavor.

    È la guardia rossa
    che marcia alla riscossa
    e scuote dalla fossa
    la schiava umanità.

    Giacque vilmente la plebe in catene
    sotto il tallone dei ricco padron
    dopo millenni di strazi e di pene
    l'asino alfine si cangia in leon.

    Sbrana furente il succhion coronato
    spoglia il nababbo dell'or che rubò
    danna per fame al lavoro forzato
    chi mai non lavorò
    non lavorò.

    È la guardia rossa
    che marcia alla riscossa
    e scuote dalla fossa
    la schiava umanità.

    Accorre sotto la rossa bandiera
    tutta la folla dei lavorator
    rimbomba il passo dell'immensa schiera
    sopra la tomba di un mondo che muor.

    Tentano invano risorgere i morti
    tanto a che vale lottar col destin
    marciano al sole più ardenti e più forti
    le armate di Lenin
    viva Lenin.

    È la guardia rossa
    che marcia alla riscossa
    e scuote dalla fossa
    la schiava umanità.

    Quando alla notte la plebe riposa
    nella campagna e nell'ampia città
    più non la turba la tema paurosa
    del suo vampiro che la svenerà.

    Ché sempre veglia devota e tremenda
    la guardia rossa alla sua libertà
    la tirannia cancrenosa ed orrenda
    più non trionferà
    trionferà.

    Ché la guardia rossa
    già l'inchiodò alla fossa
    nell'epica riscossa
    dell'umanità.

    Ciao Francesco.........

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